venerdì 29 agosto 2014

giovedì 28 agosto 2014

The Books of Magic

Casa editrice: Vertigo
Illustrazioni: John Bolton / Scott Hampton / Charles Vess / Paul Johnson
Numero pagine: 192
Quarta di copertina: "Horror e umorismo. La conoscenza delle cose più nascoste... Un racconto affascinante. Un'esperienza incantevole. Un viaggio indimenticabile. Magico. Dalla penna di Neil Gaiman, celeberrimo romanziere e creatore del fumetto famoso in tutto il mondo Sandman, giunge un ipnotizzante racconto sui pericoli e le opportunità della giovinezza - e le sue infinite possibilità. Illustrato da quattro famosi artisti - John Bolton, Scott Hampton, Charles Vess, Paul Johnson - The Books of Magic raccoglie i quattro numeri della miniserie originale che ha introdotto il personaggio di Timothy Hunter e pone le basi per le sue avventure future."

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Facciamo subito una premessa fondamentale: non solo io adoro Neil Gaiman, ma questo signore è in assoluto uno dei miei autori preferiti. Di suo ho letto tutto il leggibile (arrivando persino ad acquistare suoi libri anche all'estero durante i miei viaggi), ho una vera e propria venerazione per alcune sue opere e quindi potrei rischiare di non essere troppo imparziale in questa recensione. Ma non ci posso fare niente: per quello che mi riguarda qualsiasi cosa quest'uomo tocchi si trasforma in oro. E lo stesso vale per questo bellissimo volume.

Ho impiegato un bel po' di tempo per riuscire a rintracciare quest'opera in Italia, e quando finalmente il mio libraio di fiducia me l'ha messa davanti non ho potuto fare a meno di acquistarla. E meno male, aggiungerei.

Si tratta di una meravigliosa graphic novel che ha come protagonista il dodicenne Tim Hunter (terribilmente simile ad Harry Potter) che potrebbe - a seconda della sua personale scelta - diventare uno dei più grandi e potenti maghi del mondo. Al fine di indirizzare al meglio le sue decisioni, quattro enigmatici personaggi (Lo Straniero, John Constantine, Dr. Occult e Mister E.) lo accompagneranno in un lungo viaggio di conoscenza del mondo della magia e le sue relative implicazioni.

Il volume è diviso in quattro capitoli, ognuno dei quali è illustrato da un diverso autore: Il labirinto invisibile (John Bolton), Il mondo delle ombre (Scott Hampton), La terra del crepuscolo d'Estate (Charles Vess) ed infine La strada verso il Nulla (Paul Johnson). Ognuna di queste mini storie è a sua volta ambientata in un mondo, in un tempo diversi. Per cui si passa dall'antichità (con riferimenti alle varie culture e alle varie mitologie), al nostro mondo, al mondo di Faerie (quindi il mondo delle fate, del Piccolo Popolo) fino ad arrivare al futuro.

Io, personalmente, ho apprezzato in modo particolare i capitoli dedicati al passato e al mondo delle fate. I motivi di questa scelta sono in realtà molto semplici: Il labirinto invisibile mi ha colpito per la capacità che Gaiman ha avuto di andare a pescare a piene mani nelle mitologie, nelle leggende dell'antichità, fondendole insieme con la consueta maestria. In questo caso inoltre le illustrazioni sono veramente divine: lo stile molto cupo e realistico di Bolton me le ha fatte adorare. 
Il terzo capitolo, invece, ha delle illustrazioni completamente diverse, molto più luminose (tra l'altro avevo già avuto modo di apprezzare Vess in un'altra collaborazione con Gaiman, Istruzioni), ma non per questo meno curate. Inoltre in questa terza mini storia si muovono tutti i personaggi di quel mondo di fantasia che io tanto amo (Baba Yaga, il mercato del Piccolo Popolo, la Regina Titania, ecc…). E poi concedetemelo: quando ho visto apparire Sogno degli Eterni (per chi non lo sapesse è il protagonista dell'intera saga di Sandman) mi sono emozionata. Sì, proprio così. 
Ovviamente anche gli altri due capitoli sono veramente eccezionali, seppure mi abbiano colpito meno dei precedenti.

Ma aldilà della mia passione per Gaiman e i mondi fantastici che è in grado di creare, credo che questo libro sia una brillante metafora della vita di ciascuno di noi. Una vita in cui posiamo scegliere, in cui possiamo essere quello che più vogliamo. Una vita in cui la crescita e la maturazione vanno di pari passo con la conoscenza e la scoperta di mondi (ahimè non fantastici) e situazioni a noi sconosciuti.

Gli unici grossi rammarichi legati a questa straordinaria lettura sono quelli di non vedere pubblicato in Italia il seguito e la malinconia che assale il lettore dopo aver girato l'ultima pagina di un buon libro. 
Credo che per farmene una ragione dovrò rileggermi tutto Sandman. Come se la cosa mi dispiacesse.

VOTO: 5/5

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"Esistono solo due mondi... Il tuo mondo, ovvero quello reale, e gli altri mondi, la fantasia. Mondi come questo sono i luoghi dell'immaginazione umana: non è importante quanto siano o non siano reali. Importa solo che ci siano. Questi mondi offrono un'alternativa. Offrono una fuga. Offrono minaccia e potere, offrono rifugio e dolore. Danno un senso al mondo. Non esistono. Ed è per questo che sono l'unica cosa che conta."

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Lein

mercoledì 27 agosto 2014

martedì 26 agosto 2014

Letture estive...



"Come si dice in Siberia, i tatuaggi bisogna <<soffrirli>>. Dopo aver vissuto qualcosa di particolare, lo si racconta tramite il tatuaggio come in una specie di diario."
(Educazione siberiana - Nicolai Lilin)